Home/Narrativa/Storie di vita rubata

Storie di vita rubata

 12,00  8,40

Disponibile

Genere: narrativa
Data uscita: Giugno 2015
Editore: MReditori
Pagine: 69
Formato: brossura
Lingua: Italiano
ISBN 978-88-99008-40-6
EAN 9788899008406

Disponibile

Categoria:

Descrizione

La vita in società ha bisogno di simboli in cui i singoli riconoscano la comune appartenenza a una cerchia spirituale che li unisce. Possono contenere cose buone e cose cattive, evocare appartenenze e segnare differenze. Le storie di vita narrate da Rosa raccontano, simbolicamente, paure e ferite, anche se attese, scontate, ma pur sempre vive. Lascio al lettore il compito di decifrare e di identificarsi in una sorta di romanzo dal titolo onnicomprensivo “Storie di Vita Rubata”. Rosa è un’insegnante. La sua storia si fonda su un’azione basata su un corpo di conoscenze consolidato e sul possesso di un’indagine empirica, per affrontare i problemi distintivi di una quotidianità senza scampo: la crisi sociale ed economica, la violenza sulle donne, il suicidio, la prostituzione minorile, la malattia, la malagiustizia, l’emigrazione. Gli utenti sentono che hanno una parte, che sono protagonisti. Senza essere ossessionate dalla misurabilità delle cose, le storie narrate dalle autrici, rendono più amara l’umanità. I protagonisti diventano eroi per caso, senza saperlo, in contesti provinciali quali Avellino, Benevento, Campobasso, Solofra, o in quelli nazionali di Roma, Siena o della tanta decantata Parigi. Donne e uomini di diverse generazioni si alternano all’ombra di uno scenario di antica magia come il Mezzogiorno. Nel libro sono raccontate con un talento sereno, semplice, mai artificioso, storie di vita quasi tutte con un finale negativo, triste ma vero, che aiutano a riprenderci un senso di responsabilità collettiva, una felicità dimenticata. I racconti sono lo specchio della nostra vita, lo specchio della crisi sociale economica e valoriale che viviamo. Sono una fonte di lavoro e di riflessione. Documentano una capacità autoriflessiva. Smentiscono l’immagine stereotipata del finale sempre a buon fine, strappalacrime. Rosa Mannetta, in alcune sue storie, intricate ma lineari, riscrive il patto con il destino. Con un racconto a ritmo incessante ed emozionante, conserva in alcune di esse uno spessore intaccato e misterioso, una civiltà profonda e solare, un’etica della responsabilità individuale e collettiva. La forza di questi racconti sta nel potere che hanno di chiamarci in causa, di interrogarci, di metterci in crisi, di fare una scelta di campo.Storie di vita quotidiana, non raffinate celebrità o spigolose interpretazioni, sono al centro in un racconto delicato e forte allo stesso tempo. I protagonisti, avvicinati da una comune umanità e per certi versi fragilità, e da un comune ruolo sociale, per quanto coltivato ai margini, diventano un riferimento per temi e contraddizioni. Le storie, una sorta di collage, sono ormai classici, nuovo e vecchio stile di vita, difensivo ed aggressivo, in comune la depressione. Sembra di riconoscere la dimensione psichica della malattia. C’è chi cerca l’amore sul web, chi usa il telefonino per provare velocità e immediatezza e chi racconta la propria vita per assolversi dal senso di colpa. In qualche storia il lettore vedrà se stesso negli altri, in altre li vedrà incapaci di ribellarsi alla loro condizione, al loro destino. Qualcuno troverà questi racconti, questa scrittura un tutt’uno con l’impegno sociale, con la voglia di libertà e di liberazione. Le storie di ordinaria quotidianità sembrano, più che verosimili, vere. Alla fine del viaggio, pardon della lettura, si resta un po’ frastornati. Ma anche un po’ attratti e persino ammaliati. Un universo frammentario e frammentato, un gineceo di figure ferite, di donne inquiete, di uomini che vivono la sconcertante normalità. Riflessi torbidi che emanano dallo specchio domestico da cui fatichiamo a staccare lo sguardo. Versiamo in uno stato liquido, surreale.Alla stesura dell’opera hanno collaborato, inoltre, in maniera attiva, Francesco Orciuoli ed Elena La Verde.

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Storie di vita rubata”
Torna in cima