Jana Fawaz El Hassan è nata nel 1985 nel Libano Settentrionale e attualmente risiede a Beirut. Nel 2006 ha conseguito un diploma universitario per l’insegnamento della letteratura inglese e ora sta seguendo il Master. Come giornalista ha scritto per numerosi quotidiani, mentre come scrittrice ha pubblicato testi letterari e racconti sui supplementi culturali del quotidiano Al Nahar e della rivista Bahreini Cultural Magazine. Nel 2009 è uscito il suo primo romanzo Forbidden Desires, premiato a Batroun (Libano Sett.) con il Simon Hayek Prize. Di recente ha tradotto una pubblicazione dell’Università di Oxford dal titolo The Future of Technology in 2030. Attualmente lavora come reporter per The Daily Star.

In un’intervista concessa al quotidiano libanese Al Balad, in occasione dell’uscita della rosa dei finalisti del Booker 2013, tra i quali figurava il suo ultimo romanzo Io, lei e le altre, parlando a proposito delle tragedie esistenziali dei personaggi che lo popolano, la Hassan afferma “…tacere è un reato e la mia voce è il romanzo, anzi forse il romanzo è il mio grido, dato che non trovo altri mezzi per urlare… il vero problema delle nostre società arabe è che ci hanno addomesticati nel corso degli anni per sottometterci… i nostri governanti ci tengono in pugno con un boccone di cibo, disperdendo la nostra forza affinché non ci ribelliamo.”.

L’ultimo romanzo della Hassan, (Difaf Publishing, Editions El-Ikhtilef, Beirut, giugno 2014) dal titolo Tabiq 99 (Il novantanovesimo piano), ambientato tra Beirut, il campo profughi di Sabra e Chatila e New York, nel periodo 1982-2000, tratta degli effetti della guerra civile sulle vite dei libanesi e nello specifico del settarismo, che, ancora vigente nel paese, non lascia presagire nulla di buono per il futuro. Pubblicato in Italia da Atmosphere Libri, giugno 2018.

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