Romanziere palestinese, Yahya è uno degli au- tori più famosi della Palestina della sua gene- razione. Ha pubblicato quattro romanzi: Rām Allāh al-shaqrāʼ (Ramallah la bionda), al-Qism 14 (Sezione 14), Hātif ʻumūmī (Telefono pubblico) e Jarīmah fī Rām Allāh (Delitto a Ramallah). Quest’ultimo, uscito nel 2016, viene proi- bito dalle autorità palestinesi per “indecenza”; Ahmed Barak, procuratore generale, accusa il romanzo di avere “passaggi indecenti e termini che offendono la morale e la pubblica decenza e che potrebbero influenzare la popolazione, in particolare i minori”. Scrittori arabi e palesti- nesi criticarono ampiamente il provvedimento delle autorità chiedendo il rispetto degli ideali di libertà di parola e opinione, ciò non ha comun- que evitato a Yahya di dover riparare all’estero. Nel 2017, Abbad Yahya riceve dal German Pen Center la borsa “Writers in Exile”, riservata a scrittori perseguitati in patria; nel 2018 è sta- to selezionato dall’Index on Censorship Award per la difesa della libertà d’espressione. È capo-redattore del sito internet Ultrasawt.

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